Dieta chetogenica: ecco un esempio per togliere la pancia

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Ketogenic low carbs diet concept. Healthy eating and dieting with salmon fish, avocado, eggs and nuts. Top view

Si sente parlare sempre di più di dieta chetogenica, consigliata dai dietologi con lo scopo di far dimagrire i pazienti. Ma come funziona questa dieta chetogenica?

La dieta propone un regime alimentare molto duro con lo scopo di modificare il metabolismo. Inoltre, con la dieta Keto si modifica l’alimento principale della dieta. Per chiarire meglio, nella dieta mediterranea si usano come fonte energetica primaria i carboidrati, mentre in questa dieta la fonte principale diventeranno i grassi. Il corpo, solitamente “ragiona” seguendo la dieta mediterranea, ovvero, prima di consumare i grassi, esaurisce completamente gli zuccheri. Per fare in modo che questa dieta funzioni, quindi, bisogna eliminare completamente questi componenti dalla propria dieta, e appunto, sostituirli con i grassi. Essa infatti fa parte delle diete senza zuccheri.

Tuttavia, è bene tenere a mente che si tratta di una dieta estrema, che può arrivare anche a modificare il metabolismo in modo irreversibile, o creare effetti in alcuni casi addirittura dannosi sul corpo. Perciò non è una dieta adatta a persone con malattie già diagnosticate, specie se si tratta di malattie del metabolismo, come le malattie tiroidee. In ogni caso, gli effetti spiacevoli si possono verificare anche in organismi sani, specie nei primi giorni di dieta, in cui il corpo è costretto ad abituarsi al cambio di abitudini alimentari. Gli effetti dannosi vanno da malumori, a ipoglicemie, oppure dalla pressione bassa all’ipovitaminosi. Bisogna tenere a mente che quasi tutti gli alimenti contengono carboidrati, vegetali compresi, e, pur non potendo eliminarli completamente dalla dieta per evitare danni irreversibili, il loro consumo andrà drasticamente diminuito a discapito delle vitamine e dei maggiori nutrienti. 

Questa dieta va pianificata con un dietologo esperto, che vi deve seguire passo dopo passo per strutturare al meglio la dieta in modo da evitare conseguenze. 

Di seguito viene proposto un esempio di dieta al solo scopo informativo, per capire come funziona, e com’è strutturata questa dieta, così da comprendere al meglio cos’è in realtà la dieta Keto

Dieta chetogenica: entriamo nel dettaglio con un esempio

Come già sottolineato, la dieta chetogenica è una dieta estrema, atta a modificare il regime alimentare, nonché il metabolismo, per appiattire in modo drastico la pancia.

Questa terapia dimagrante non deve essere praticata a lungo, poiché è necessario alternarla con la dieta normale, per ripristinare le scorte di glicogeno consumate.

Inoltre, durante questa pratica, è bene ripristinare anche la scorta di vitamine e minerali esaurita con degli integratori. È bene inoltre assumere integratori idrosalini. 

Passiamo ora all’esempio pratico, così da capire come funziona questa dieta tanto particolare e strana.

Ipotizziamo che una donna in fascia d’età che va dai 40 – 50 anni pesi 88kg, per un’altezza di 165 – 170 cm voglia intraprendere questa dieta. Il suo BMI sarebbe quindi di 30, ovvero in sovrappeso. Fa vita sedentaria e non pratica attività fisica, ma vuole ridurre il suo peso attraverso la dieta chetogenica.

Come già detto non è possibile eliminare completamente dalla dieta i carboidrati, ma l’obiettivo è ridurli al minimo per favorire grassi e proteine. In questo modo il suo corpo brucerà grassi persino quando lei è seduta (ipotizziamo che sia un’impiegata contabile, e quindi passi la maggior parte della sua giornata davanti al computer, svolgendo appunto lavori che richiedono un certo sforzo mentale).

Vediamo un esempio di menu chetogenico suggerito per una persona con questo profilo: 

  • Colazione: 
    • Una tazza di latte vaccino intero (circa 300ml per 180kcal) 
    • Una fetta di pane tostato con 140g di affettato di tacchino (circa 130 kcal).
  • Snack: 
    • 10g di noci. (60 kcal)
    • 100g di parmigiano (78kcal)
  • Pranzo: 
    • Petto di pollo alla piastra (circa 250g per 250kcal)
    • Insalata con pomodori (circa 100g per 20kcal)
  • Snack:
    • Mela (circa 54kcal)
  • Cena: 
    • Merluzzo in cuori o in filetto aromatizzati con prezzemolo (circa 250g per 230kcal)
    • Carote 100g (circa 40kcal).

Come si può notare, il menu è suddiviso su cinque pasti giornalieri come nelle normali diete. Man mano che finisce la giornata i pochi carboidrati introdotti con le verdure vengono sempre più diminuiti. A colazione si introducono cibi contenenti anche grassi, per ridurli sempre più verso sera, e aumentare l’apporto di proteine. Ovviamente, la dieta è ipocalorica, poiché la sola sostituzione di fonte energetica non determinerebbe una perdita di peso. 

Vediamo ora come proseguirebbe nei giorni successivi. 

  • Colazione: 
    • Yogurt intero bianco o yogurt greco (250g per 150 kcal). 
    • Una fetta di pane con prosciutto cotto (150g per circa 200kcal)
  • Snack:
    • Mandorle
    • Mela
  • Pranzo: 
    • Fesa di vitello alla piastra (circa 250g per 300kcal)
    • Melanzane alla griglia (200g per 50kcal)
  • Snack: 
    • Parmigiano (100g per 78kcal)
  • Cena: 
    • Insalata di seppioline con radicchio rosso: (circa 200g di seppioline e 100g di radicchio rosso. Preferibilmente condite solo con limone e prezzemolo. 250kcal). 
  • Colazione: 
    • Latte di vacca intero (250ml, 150kcal)
    • Panino con prosciutto crudo dolce, sgrassato (140g, circa 130-140kcal)
  • Snack:
    • Nocciole (10g per 62, 8kcal)
    • Un’arancia (50 kcal)
  • Pranzo:
    • Ricotta (250g per 215kcal)
    • Pomodori da insalata (200g per 32kcal)
    • Petto di pollo in affettato (100g per 120kcal)
  • Snack:
    • Parmigiano (100g per 78,4kcal)
  • Cena:
    • Uova sode (100g, 143kcal)
    • Carciofi (200g, 94kcal)

Come si può capire dal menu, il principio della dieta chetogenica è appunto di assumere più proteine possibili. Ovviamente i grassi assunti non sono quelli di tipo saturo, e si cerca di favorire i cosiddetti “grassi sani”. Questi vengono assunti principalmente al mattino o durante lo snack pomeridiano, quando le riserve cominciano a finire. Nel momento della colazione, ovvero il pasto più importante, nonché momento della giornata in cui si verificano i picchi ipoglicemici, e nel momento dello snack mattutino, vengono concesse piccole quantità di carboidrati, per permettere al corpo di funzionare correttamente.

Ovviamente, la donna sopra ipotizzata, non otterrà una forma psico-fisica ottimale, poiché si tratta di una dieta che alza i livelli di stress, e non essendo accompagnata da attività fisica, il peso non diminuirà in modo corretto. Nulla vieta di provare questa terapia dimagrante, ma tenendo presente che non è adatta al fai da te, e che, per ottenere risultati, bisogna prenderla sul serio.

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